SULLA CHAT PRIVATA, A BREVE, FILE ESPLICATIVO SU COME SVOLGERE L’ALLENAMENTO
Definizione: Rappresentazione mentale sistematicamente ripetuta e cosciente dell’azione motoria che deve essere appresa. ( Frester, 1985 )Il funzionamento dell’allenamento ideomotorio si basa sul fenomeno noto come “effetto Carpenter”, che si fonda sul fatto che immaginare un movimento determinauna stimolazione, seppure molto lieve, dei muscoli interessati dall’attività immaginativa. Le stimolazioni non arrivano ad una contrazione esternamente visibile ma possono essere registrate attraverso il potenziale elettrico muscolare (EMG). Il risultato sarebbe un rinforzo, un consolidamento della traccia mnestica nella memoria del movimento, il che faciliterebbe la successiva esecuzione concreta. L’allenamento ideomotorio, in questo modo, può accelerare il processo d’apprendimento ed essere utile nella correzione dell’errore o nella modifica di abitudini precedentemente acquisite.

Tale tecnica rappresenta inoltre un valido supporto per l’atleta in vista del suo rientro dopo un infortunio ( o una pausa forzata come quella che stiamo vivendo noi). È stato infatti dimostrato che gli atleti infortunati che si allenano mentalmente, una volta superati i problemi fisici, recuperano più in fretta una buona condizione tecnica. Quando le possibilità di allenarsi sono limitate, è dunque vantaggioso continuare a farlo almeno a livello immaginativo.In cosa consiste: Dopo aver definito la sequenza motoria specifica, ( nel nostro caso un particolare gesto del tennis es. l’azione di passo/perno) si procede alla sua sistematica ripetizione a livello immaginativo. Ogni gesto tecnico è composto da una sequenza di movimenti consecutivi: per la realizzazione della pratica ideomotoria occorre focalizzare l’attenzione, per ogni step motorio della sequenza, solo sul movimento del proprio corpo e, una volta memorizzata la sequenza corretta, anche sulle sensazioni e sui pensieri che lo accompagnano. Per aiutare l’atleta nell’acquisizione della sequenza motoria corretta e nell’elaborazione di immagini mentali appropriate, la rappresentazione mentale viene, sovente, fattaprecedere dalla visione di un filmato del gesto tecnico eseguito correttamente. La sequenza ideomotoria deve essere ripetuta da tre a cinque volte, ma nel caso subentri un calo della concentrazione va sospesa immediatamente per passare all’esecuzione pratica.

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