DEU TENNIS MASTERS HAMBURG

Iniziamo la “vita” del nostro blog  chiamando subito i nostri frequentatori ad esprimere un parere sulla notizia apparsa su vari giornali italiani e stranieri: Andrè Agassi nel suo libro autobiografico Open: an autobiography in uscita il 9 Novembre confessa di aver assunto droghe pesanti durante la sua carriera

L’articolo è visibile sul sito della gazzetta dello sport all’indirizzo:

http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Tennis/28-10-2009/agassi-ho-preso-droga-601771944382.shtml

prendiamo uno stralcio:” “Sniffai anch’io – scrive Agassi nell’autobiografia – mi sono sentito bene, poi mi ha travolto un senso di colpa e un’immensa tristezza, quindi un’altra ondata di euforia che cancellò ogni pensiero negativo dalla mia mente, non mi ero mai sentito tanto vivo, tanto pieno di speranze e mai ho sentito tanta energia dentro di me”

e ancora:” ho scritto tante menzogne mescolate con mezze verità, davo la colpa al mio assistente, spiegavo che lui era un abituale consumatore di droghe e che per errore io avevo bevuto un drink di Slim che conteneva sostanze stupefacenti, ho chiesto comprensione e indulgenza e ho spedito la lettera. Sentivo tanta vergogna dentro di me e mi ripromisi di non fare più un errore del genere”. Di fronte alle parole di Agassi, l’Atp decise all’epoca di non procedere con la sospensione per tre mesi, prevista da regolamento per l’uso di droghe ricreative”.

Il campione Statunitense icona dei teenagers Ha vinto 60 titoli ATP e 8 tornei dello Slam, guadagnando in carriera più di 31 milioni di dollari in premi e 150 milioni di dollari in sponsorizzazioni. Ha detenuto il primo posto nella classifica ATP per ben 101 settimane.

Cosa ha spinto Andrè a confessare proprio ora che la sua carriera sportiva è terminata, la sua vita matrimoniale ora felice (ricordiamo il matrimonio con Steffy Graf e la nascita di due bambine) il fatto di aver assunto sostanze stupefacenti ?

Si può distinguere il doping assunto per migliorare le prestazioni sportive con l’assunzione di sostanze stupefacenti per uso personale al di fuori dell’attività profesisonale (come il caso Gasquet)

Il nostro sport è ancora uno sport tutto sommato pulito? o tutti i vari campioni sono a rischio?

Che credibilità può avere un organo predisposto ai controlli (antidoping) che ha vari pesi e misure e che può decidere di insabbiare un caso così clamoroso?

dite la vostra.

Comments

  1. onesto o furbo (in quanto probabilmente non più punibile)fare mea culpa?ma è un mea culpa?siamo di fronte ad un ex atleta che ci vuole dire che risalire dal baratro si può e anzi si deve,oppure di un annoiato miliardario che ripercorre con troppa leggerezza mediatica i suoi alti e bassi?qualcuno ha un’altra chiave di lettura?fatevi sentire,soprattutto genitori di giovani atleti,a presto.

  2. Credo che Agassi sia stato un grande CAMPIONE del tennis e dello sport in generale.Nella sua carriera ha avuto alti e bassi e il fatto che si sia sempre ripreso alla GRANDE gli fa onore.Ma la cosa che tutti nn ci aspettavamo e che lui avesse fatto uso di droghe pesanti!!!! Credo che il suo sia stato un grandissimo sfogo,era una cosa che si portava dentro da tanto tempo questo ci fa rendere conto ancora di piu di quanto sia stata travagliata la sua carriera e la sua VITA!!!MI dispiace che nn sia piu punibile!!!!!visto che tanti altri tennisti sono stati puniti per molto meno un esempio lampante FILIPPO VOLANDRI!!cmq AGASSI RESTA UN GRANDISSIMO CAMPIONE!!!!

  3. svelato il mistero(?):esce la biografia e quale miglior modo per creare curiosità?cosa non si direbbe per qualche dollaro in più…….

  4. Non credo che Agassi abbia avuto bisogno di raccontare determinate cose per far cassa; anche se tutto è possibile io non penso sia il suo caso. Credo che abbia raccontato la verità e che abbia voluto finalmente liberarsi di questo “peso” che aveva dentro. Credo che la pessima figura la faccia sopratutto l’ATP che ancora una volta dimostra che se si vuole infangare qualcosa o nascondere qualcuno tutto è possibile. Bisognerebbe avere fiducia nelle istituzioni e credere nella buona fede sempre, ma molte volte risulta difficile per non dire impossibile. X quanto riguarda Agassi in particolare, rimane solo il ricordo di un grande atleta del tennis giocato ma meno, molto meno dell’uomo.

  5. Sono d’accodo con Claudio, non tanto sullo sfogo di Agassi quanto sul fatto che il punto saliente è il rischio di figuraccia da parte dell’atp.
    Un sistema nel quale chi vigila sul rispetto delle regole non si dimostra intransigente nei confronti dei trasgressori è un sistema destinato a perdere di credibilità.
    Parlando di doping e di sport diversi sono gli esempi passati, a partire dal doping di stato dell’ex unione sovietica e della cina per arrivare al doping sistemico del ciclismo. Credo che il rischio più grande del diffondersi di certe malsane abitudini non punite sia prorio la possibile disaffezione nei confronti del nostro sport.

  6. a matteo che è la nostra fonte più attendibile allora chiedo:l’ATP è un organo dove i rappresentanti sono anche i giocatori?se si, è possibile che i controllati siano i controllori?che grado di dipendenza ha dall’ATP chi fà i controlli antidoping nel tennis?grazie matti

  7. in attesa della risposta di matti io butto li una provocazione,
    chiacchericcio da parterre insinuava che l’antidoping ha buona autonomia rispetto all’ATP ma molto scarsa dai grandi sponsor che finanziano il circuito e che vedendosi un giocatore sospeso avrebbeo un danno di immagine immane.
    Cattiverie?….

  8. Allora cari Signori, dato che son stato chiamato in causa vi dico come dovrebbero essere le cose.. Le decisioni riguardo a violazioni in caso di droga nel tennis vengono prese da un pannello di “esperti” indipendente al 100% ed eletto dall’ITF che non ha nessun tipo di connessione con l’ATP.. A suo tempo il “kid di Las Vegas” mentì a questo fantomatico pannello dicendo che il suo coach era solito diluire nelle sua bottiglietta questa sostanza (per chi non lo sapesse, precisamente metamfetamina, che non è proprio il Supradin) e quindi ne avrebbe fatto un uso involontario.. Mah?! (Mi ritorna un po’ in mente quel Dottor Agricola famoso agli juventini)..
    Io penso una cosa e la pensate tutti.. Qualcuno ha messo le briciole sotto il tappeto..
    Forza dai.. Era il momento del Kid.. Capello biondo lungo, bandana, magliette colorate, per non parlare delle Nike quelle alte e quei calzoncini a quadretti inconfondibili.. Far trapelare una “verità scomoda” come questa, che ripercussioni avrebbe avuto sul movimento Tennis?! E il danno d’immagine della lobby Nike? Ma come io Azienda ti ricopro di soldi, fama e poi te perchè la Brooke Shield t’ha cornificato come un alce, trovi come panacea di tutti i mali quella roba lì?
    E no caro vecchio Kid, stavolta l’hai veramente fatta fuori dal vaso.. Sei stato tra i 10 tennisti più grandi di tutti i tempi, ora ha una famiglia con dei bimbi splendidi, miliardi come se piovessero e fai outing così?! Non penso per vendere 10 libri in più, anzi per quanto mi riguarda era mia intenzione acquistarlo quando fu annunciato, ma adesso ho perso l’interesse..
    Dietro a questa confessione c’è sicuramente un motivo.. Che difficilmente, noi appassionati di questo sport, sapremo mai..
    Ma questa è un’altra storia..

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